La quadreria

Il 21 settembre è terminata la mostra Grazia ed Espressione. I dipinti esposti temporaneamente torneranno nei luoghi di conservazione, ma in Quadreria resterà molto di più di quanto è stato appeso alle pareti dal 16 maggio ad oggi.  Resteranno i dialoghi con i visitatori, i volti incuriositi, i bambini che si sono messi in posa, le storie che abbiamo potuto raccontare insieme. E’ stato un tempo prezioso, che porteremo con noi nelle prossime mostre e nei nuovi progetti.


La mostra è stata pensata per celebrare il ritorno a Bologna di un’opera che per quasi cinquant’anni era rimasta lontana: il San Giovanni Evangelista di Girolamo Negri detto il Boccia., Trafugato nel 1975 dal Santuario del Baraccano è stato recuperato nel 2024 dai Carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale e restituto al proprietario ASP Città di Bologna.
Riabbracciare questo dipinto è stato come ritrovare un pezzo perduto della nostra storia: non solo un capolavoro, ma anche un frammento identitario della città, finalmente tornato a casa.

Attorno a questo ritorno La Quadreria, grazie alla consulenza della storica dell'arte Milena Naldi, ha ideato un percorso che ha messo in dialogo il San Giovanni con altre sei opere del Boccia, gentilmente concesse da Fondantico di Tiziana Sassoli. Sono le celebri teste di carattere, volti intensi e teatrali, nati per collezioni private e oggi capaci di parlare a chiunque entri nel museo. Accanto alla collezione permanente della Quadreria, questi dipinti hanno dato vita, negli ultimi quattro mesi, a un intreccio vivo di sguardi e storie, che ha reso il nostro spazio ancora più vicino alla comunità.

La mostra è stata anche occasione per giocare con l’arte: l’angolo “Sei tu la prossima testa di carattere?”, allestito in Quadreria, ha invitato i visitatori a trasformarsi in protagonisti del Seicento, con accessori, cornici e tanta ironia. Durante la Notte dei Musei, travestimenti e selfie hanno reso la Quadreria un luogo sorprendente, leggero e creativo, capace di unire passato e presente con un sorriso.

La Quadreria non è solo un museo: vuole essere anche uno spazio aperto, dove l’arte incontra le persone e le persone si incontrano grazie all’arte. Questa esperienza ci incoraggia a proseguire su questa strada.

Alessandra Puleo
Modificato in data:  27-09-2025