L’archivio storico di ASP Città di Bologna è uno dei più importanti dell’Emilia-Romagna, sia per grandezza che per rilevanza, e restituisce alla Città un patrimonio unico, legato alla storia del territorio.
Con la sua costituzione nel 2014, infatti, ASP Città di Bologna ha acquisito gli archivi delle antiche istituzioni che dal 1498 ad oggi, attraverso trasformazioni e accorpamenti, sono confluite nell’odierna Azienda Pubblica di Servizi alla Persona di Bologna.
Tra gli archivi storici dall’ASP quello dell’ex Opera Pia de’ Poveri Vergognosi occupa una posizione di primaria importanza per la cura che gli amministratori dell’ente gli hanno dedicato nel corso dei secoli e che ha consentito di far pervenire ai giorni nostri un grande patrimonio documentale in ottimo stato di conservazione e senza dispersioni.
L’archivio è tutt’ora conservato presso la sede del museo La Quadreria nel palazzo Rossi Poggi Marsili che ancora oggi è la sede legale dell’Ente. Una parte di esso, la più antica con documenti dal 1226, è visitabile aderendo alle visite guidate che si svolgono presso la Quadreria o in occasione di eventi speciali.
L’archivio storico comprende anche diverse centinaia di cabrei: antiche mappe di beni rurali, disegnate e colorate a mano su pergamena o carta.
La documentazione conservata nell’archivio storico può essere messa a disposizione per attività di studio e di ricerca.
L’archivio dispone di alcuni strumenti di corredo parziali:
- L’archivio dell’Opera Pia de’ Poveri Vergognosi in Bologna. Inventario-regesto delle serie: istrumenti, verbali di congregazione, sommari e repertori, miscellanea, appendice. A cura di Anna Accarino Lia Aquilano; Istituto per la storia di Bologna, 1999
- Antiche mappe bolognesi. Le piante dei beni rurali dell’Opera pia dei poveri vergognosi,a cura di Davide Righini, Compositori editrice, 2001
- Inventario sommario dell’archivio dell’Opera pia dei Poveri vergognosi ed aziende unite di Bologna, a cura di Francesca Boris, Gianfranco Franchi, Liboria Salamone (in unica copia dattiloscritta conservata presso il museo)

