È tornato a casa il “San Giovanni Evangelista”, il dipinto del '600 che era stato rubato dalla chiesa del santuario di Santa Maria del Baraccano a Bologna il 29 novembre del 1975. La cerimonia di restituzione ad Asp, proprietaria dell’opera, è avvenuta lunedì 3 giugno in Quadreria, il museo di Asp in via Marsala 7.
Il quadro (106 per 88 centimetri) è stato recuperato nell'aprile scorso grazie alle indagini dei Carabinieri del comando Tutela del patrimonio culturale (Tpc), monitorando in particolare movimenti di case d'asta e vendite online. Grazie alla “Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti”, il dipinto è stato identificato e tracciato fino a una casa d’aste milanese. Il dipinto era stato venduto e affidato a due restauratori tra Milano e Reggio Emilia. L’intervento tempestivo dei Carabinieri ha permesso il suo sequestro, evitando la sua ulteriore dispersione.
L’identificazione definitiva del dipinto è avvenuta grazie a un confronto tra le immagini archiviate durante la catalogazione nel 1970 e l’opera recuperata. Le imperfezioni del telaio e i motivi floreali della cornice hanno confermato l’autenticità del dipinto. L’Ufficio dei Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Bologna ha svolto un ruolo chiave, ricostruendo il contesto storico del furto, mentre la storica dell’arte Milena Naldi, consulente di Asp per la tutela del patrimonio storico-artistico, ha attribuito l’opera al pittore bolognese Girolamo Negri, detto il Boccia (1648-1718).
La cerimonia di restituzione si è svolta al termine di una conferenza stampa in Quadreria, dove ora il “San Giovanni” sarà esposto nella Sala del Consiglio. All’evento erano presenti il tenente colonnello Giuseppe De Gori, comandante del Nucleo dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Bologna; la Delegata del Sindaco di Bologna alla Cultura, Elena Di Gioia; lo storico dell’arte della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, Luca Majoli; la storica dell’arte dell’Ufficio dei Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Bologna, Anna Maria Bertoli Barsotti; la storica dell’arte Milena Naldi.
A fare gli onori di casa Stefano Brugnara, amministratore unico di Asp: "Ai Carabinieri va un sentitissimo ringraziamento per l’impegno costante e l’attenzione che hanno messo in un’indagine che restituisce alla comunità un’opera importante – ha sottolineato -. Chiunque ora potrà ammirarla in Quadreria, credo sia un bel regalo alla città”.
Il “San Giovanni evangelista” rubato torna a casa dopo 50 anni: il dipinto del Boccia restituito ad Asp
Modificato in data: 08-07-2024

