Bologna, 14 maggio 2024 - Riapre al pubblico “La Quadreria”, il museo di ASP Città di Bologna, a Palazzo Rossi Poggi Marsili in via Marsala 7. Dopo alcuni mesi di lavori di riqualificazione, da martedì 14 maggio tornano nuovamente in mostra ad ingresso gratuito, a disposizione della città e dei turisti, le opere dei grandi pittori bolognesi che fanno parte del patrimonio storico-artistico di ASP.

L’importante progetto di rinnovamento de La Quadreria è stato realizzato grazie alla partecipazione di ASP ad un bando PNRR M1C3 Investimento 1.2, promosso dal Ministero della Cultura, per investire nella rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi, e per consentire un più ampio accesso e partecipazione alla cultura. L’importo complessivo del finanziamento è stato di 500.000 euro.
Tutte le novità de La Quadreria, dall’accessibilità ai servizi inclusivi
I lavori edilizi e sull’impiantistica si sono svolti tra dicembre 2023 e marzo 2024.

Queste le principali novità:
Accessibilità: sono state installate nuove e più funzionali rampe per consentire l'accesso alle persone in sedia a rotelle e percorsi tattilo-plantari per ipovedenti e non vedenti. I bagni per i visitatori sono stati ammodernati, uno di questi è stato attrezzato per l’utilizzo da persone disabili.
Sicurezza e comfort: L'impianto elettrico e l'illuminazione sono stati rinnovati, con l'uso di luci LED adattate alle opere esposte e all'illuminazione naturale degli ambienti. La rete dati è stata potenziata con un sistema Wi-Fi migliorato, fondamentale in edifici storici come Palazzo Rossi Poggi Marsili. Il museo è stato ora dotato di un defibrillatore per il primo soccorso.
Nuovo ingresso e reception: l'ingresso del museo è stato riprogettato con una porta vetrata ad ante scorrevoli, facilitando l'accesso a persone con ridotta capacità motoria. La reception è stata ridisegnata con un banco all'altezza adeguata per i visitatori in sedia a rotelle, oltre a nuovi armadietti per il guardaroba.
Il museo ha inoltre sviluppato nuovi servizi per i visitatori:
Sito web e virtual tour: il sito del museo è stato completamente rinnovato in ottica di accessibilità. È stato anche creato un virtual tour immersivo, grazie alla collaborazione con Studio Silvia Veronesi & CO, che consente ai visitatori di esplorare il museo online, offrendo informazioni dettagliate sulle opere, la storia dell’edificio e contenuti multimediali.
Punti informativi multimediali: sono stati installati un totem multimediale nella zona reception e un display touch nella Sala delle Mappe, offrendo nuove modalità interattive di coinvolgimento.
Nuove soluzioni per l'accessibilità e l'inclusione: la Sala delle Mappe è stata riarredata per ospitare attività didattiche e seminariali, con un display touch da 83 pollici collegato a internet, dotato di software per la creazione istantanea di sottotitoli. Infine sono state introdotte audio guida rigenerate e multilingue, compresa una versione in LIS, con percorsi dedicati per bambini e famiglie per il superamento di specifiche disabilità, grazie alla collaborazione con Ithalia SRL.
Offerta educativa e laboratori per tutti: il museo ha ampliato l'offerta educativa con laboratori didattici stabili denominati "Soqquadro", progettati dall'Associazione Cantieri Menticci e Fondazione Asphi, per avvicinare all'arte pubblici tradizionalmente meno coinvolti, come anziani con lieve deterioramento cognitivo, migranti, alunni di scuola primaria, persone sorde, genitori con bambini dai 4 ai 12 anni. La progettazione dei laboratori ha coinvolto 17 dipendenti di ASP in un percorso formativo-laboratoriale che ha portato alla realizzazione di 18 laboratori sperimentali. Alcuni dei dipendenti che hanno partecipato alla messa a punto dell’offerta affiancheranno, quali volontari, i conduttori del laboratorio.
L'amministratore unico di ASP, Stefano Brugnara: “Il museo rappresenta lo spirito di solidarietà e assistenza verso le persone più fragili”
“ASP conferma con la riqualificazione della “Quadreria" il suo impegno verso l'accessibilità, l'inclusione e l'innovazione, creando un'esperienza museale sempre più ricca e coinvolgente per tutti i visitatori - afferma l’amministratore unico di ASP, Stefano Brugnara. Questi valori si rispecchiano anche nell’attività dell’azienda pubblica che si occupa dei servizi sociali del Comune. Ci poniamo l'obiettivo di far conoscere e valorizzare la tradizione di generosità e assistenza legata alla città di Bologna, illustrata anche dalle opere d'arte esposte nella Quadreria di Palazzo Rossi Poggi Marsili. Questa tradizione ha radici nel 1495, quando nacque la prima Opera Pia, e si estende fino ai nostri giorni, evidenziando un impegno continuo verso le persone più vulnerabili della città. Questo spirito di solidarietà è ancora molto presente nella comunità bolognese e si esprime anche attraverso iniziative, come questa, di valorizzazione del nostro patrimonio storico-artistico ”.

Un museo pienamente inserito tra gli spazi culturali della città
A gennaio scorso “La Quadreria” è stata inserita tra i nuovi musei del territorio che la Regione Emilia-Romagna ha accreditato al Sistema Museale Nazionale (SMN).
Accompagna la riapertura del museo anche la ristampa della pubblicazione “Il giro del mondo in una stanza”, iniziativa ricompresa all'interno del progetto "Non solo museo: la Quadreria tra valore artistico e sociale" finanziato da Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna, che ha contribuito alla riscoperta delle mappe antiche esposte in Quadreria e alla realizzazione dell’opuscolo per le scuole che offre nuove visite didattiche specifiche.

Da oggi è nuovo anche il logo che identifica La Quadreria. Caratterizzato da una "Q" con un rettangolo al centro, simboleggia l'apertura e l'accessibilità. Anche questa forma innovativa intende rappresentare l'impegno del museo di aprire i suoi spazi culturali alla città, offrendo nuove opportunità di scoperta e partecipazione. Il design invita tutti a esplorare le dimensioni artistiche e culturali in un ambiente accogliente e inclusivo.
Le opere della Quadreria e la sua storia
ASP Città di Bologna, ente pubblico partecipato dal Comune, è nato nel 2014 dalla fusione di alcune importanti ex Opere Pie bolognesi: ASP Poveri Vergognosi, ASP Giovanni XXIII e ASP I.R.I.D.eS., dalle quali ha ereditato anche un ricco patrimonio storico-artistico derivato da lasciti e donazioni di benefattori nel corso dei secoli.

Nella sua forma museale destinata al pubblico, La Quadreria è stata inaugurata il 24 novembre 2016 a Palazzo Rossi Poggi Marsili, antica dimora del conte Francesco Rossi Poggi Marsili, donato alla sua morte nel 1715 per essere la sede dell'Opera Pia dei Poveri Vergognosi.
Le circa cinquanta opere esposte nelle otto sale del museo sono state selezionate e collocate nell’allestimento espositivo dallo storico dell’arte Marco Riccomini. Si tratta di una raccolta di dipinti che copre un arco temporale dal Cinquecento al Settecento, con un focus sulla scuola bolognese. Gli interventi di riqualificazione appena conclusi si sono svolti con la supervisione e la consulenza della dott.ssa Milena Naldi, storica dell’arte.
L'itinerario è organizzato per temi: ogni stanza raggruppa opere simili per periodo, stile o soggetto. Sono presenti, tra le altre, opere di Guercino, Giuseppe Maria Crespi, Ludovico Carracci, Elisabetta Sirani, il Mastelletta, Prospero e Lavinia Fontana, Dionisio Calvart, Ubaldo Gandolfi.
Oltre a quelli esposti, il patrimonio della Quadreria comprende altri circa 300 dipinti, che sono conservati nell’archivio di via Marsala 7. Tra le sale del museo si segnala anche la sala delle Mappe, che contiene cinque preziose opere cartografiche datate tra il 1675 e il 1680 e la stanza che per quasi tre secoli ha ospitato il consiglio di amministrazione dell’Opera Pia, fino alla nascita di ASP nel 2014.

