Nel cuore di Bologna, tra via Castiglione e via Cartoleria, si snoda via de’ Chiari.
Qui, sotto i portici, affiorano tre affreschi votivi raffiguranti la Madonna: segni discreti e preziosi di una spiritualità popolare radicata nei secoli. Due di queste immagini, collocate sui fianchi di Palazzo Ratta e Palazzo Guastavillani – oggi proprietà di ASP Città di Bologna – sono state recentemente restaurate grazie al progetto “P’Arte la Run”, promosso dall’associazione Via Mater Dei, nell’ambito dell’edizione 2025 di Run for Mary.
Gli interventi, eseguiti dalla restauratrice Carlotta Scardovi (SOS Art), hanno interessato in particolare gli affreschi ai civici 1 e 2/a. Entrambe le opere presentavano condizioni di degrado: accumuli di sporco, ridipinture alterate e vecchie stuccature cementizie ne compromettevano la lettura. Il restauro ha previsto pulitura, consolidamento e reintegrazione pittorica nel rispetto dei materiali originali.
A palazzo Ratta, al civico 1 di via De’ Chiari, su una parete laterale del sottoportico, è visibile un affresco raffigurante una Madonna con Bambino. L’opera sembra essere ciò che resta di una composizione più ampia — forse una sacra conversazione con santi — successivamente coperta, lasciando in vista solo la figura della Vergine col Bambino. Il soggetto non era più leggibile, ma grazie al restauro ora si può vedere cosa rappresenta e inoltre sono riemersi dettagli come la mandorla celeste e il panneggio della Madonna a figura intera.

Al civico 2/a sul fianco di palazzo Guastavillani, l’affresco è ispirato alla Madonna di San Luca e con il restauro sono tornati visibili volumi e decorazioni, utili anche a datare successivi rimaneggiamenti.

Il recupero non è solo un intervento conservativo, ma anche una valorizzazione del patrimonio di ASP, che custodisce questi affreschi come parte integrante della propria storia. Come ha ricordato il Cardinale Matteo Maria Zuppi, presente all’inaugurazione insieme all’Amministratore Unico di ASP Stefano Brugnara, “la vita è l’arte del restauro”.
Il progetto è stato realizzato dall’Arcidiocesi, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e in collaborazione con la Soprintendenza e ASP Città di Bologna: un esempio concreto di cooperazione istituzionale a servizio del bene comune.

