Cortili Sonori è la rassegna di concerti, organizzata da ASP Città di Bologna, che intreccia musica e patrimonio artistico in un percorso pensato per valorizzare il museo come luogo di incontro, scoperta e condivisione. L’iniziativa, ha registrato una grande partecipazione: nelle quattro serate in programma il cortile della Quadreria si è riempito di ascoltatori.
Musica e arte sono state le due anime protagoniste. In tutti gli incontri, infatti, prima del concerto si è presentata un'opera del patrimonio artistico di ASP Città di Bologna. Un’occasione per raccontare al pubblico alcune curiosità sulle collezioni e per far conoscere opere che normalmente non sono esposte nel percorso museale.
Il 4 giugno il chitarrista Gianni Landroni ha accompagnato il pubblico in un viaggio attraverso la storia della chitarra, raccontandone l'evoluzione nei secoli. Il repertorio musicale dal ‘600 ai nostri giorni ha affascinato una platea di ogni età.
L'Allegoria della Fede realizzata da Bonesi è il dipinto scelto per questo concerto, illustrato dall'operatore museale de La Quadreria, Andrea Zandaval.
Le arpe di Morgana Rudan e Davide Budriani hanno dato vita a un'esperienza musicale suggestiva e immersiva, che ha molto coinvolto gli spettatori l'11 giugno.
Il dipinto Santa Cecilia di autore ignoto, realizzato come copia del celebre Estasi di Santa Cecilia di Raffaello e illustrato dall’operatrice museale Francesca Di Spirito, ha accompagnato l’ascolto di un concerto che ci ha fatto conoscere questo strumento tra tradizione e innovazione. La Santa, tradizionalmente considerata patrona della musica e dei musicisti, ha offerto un significativo esempio iconografico del legame tra musica e arte.
Il 18 giugno è stata, invece, la volta del quartetto d’archi formato da Pietro Bolognini, Paola Volpi, Elena Accogli, Valery Lopez, accompagnato dalla voce narrante di Cristina Monti. Il concerto ha dato spazio alle opere di alcune compositrici, offrendo al pubblico l’occasione di conoscere musiche di autrici che per molti anni hanno ricevuto poca attenzione, nonostante il loro valore.
Il quadro che ha aperto questa serata è una Natura morta, un dipinto seicentesco parte del patrimonio artistico di ASP, che i partecipanti hanno osservato guidati da Lamberto Monti, operatore museale de La Quadreria.
A concludere il ciclo di appuntamenti a La Quadreria, il 25 giugno, una serata dedicata al Jazz. Il concerto in omaggio a Miles Davis, una delle figure più importanti e rivoluzionarie della storia del jazz, ha visto protagonisti Marco Bovi, Stefano Maimone ed Enrico Smiderle. Le loro esibizioni, accompagnate dalla voce narrante di Nino Campisi, hanno creato un’atmosfera coinvolgente e ricca di energia, capace di conquistare il pubblico.
Il Quadro presentato per l'ultima serata è stato la Minerva dell'artista Lorenzo Pasinelli ed è stato illustrato da Giacomo Dias, operatore museale de La Quadreria.
In ciascuna delle quattro serate il cortile de La Quadreria si è animato grazie a una partecipazione attenta e curiosa dei tanti giovani e adulti che hanno preso parte all’evento. La musica, grazie alla buona acustica del luogo, si diffondeva fino alla strada, attirando anche l’attenzione dei passanti: più di qualcuno, incuriosito, si è affacciato nel cortile lasciandosi guidare dai suoni e dall’atmosfera per scoprire cosa stesse accadendo all’interno.
Con Cortili sonori il museo si è confermato uno spazio aperto alla città: un luogo in cui cultura, socialità e condivisione possono incontrarsi, favorendo momenti di scambio e di comunità.
L’ultimo appuntamento della rassegna, si terrà nel cortile di Santa Marta, in Strada Maggiore 74, giovedì 2 luglio alle 18.30. Sarà un omaggio a Umberto Eco e chiude questa seconda edizione della rassegna.

